In salone gli strumenti termici lavorano ore ogni giorno: un phon sottodimensionato allunga i tempi di asciugatura, una piastra che non tiene la temperatura costringe a ripassare le ciocche e stressa il capello. Qui trovi i criteri per scegliere phon, piastre e ferri professionali e il metodo per usarli bene, proteggendo i capelli dei clienti e la tua attrezzatura.

Come scegliere phon, piastre e ferri professionali

Il primo criterio è il motore. Un asciugacapelli da salone deve reggere l'uso intensivo per anni, non le tre asciugature a settimana di un phon domestico: nel catalogo trovi potenze da 2000 a 2400 watt, utili ad accorciare i tempi sui capelli folti, purché il flusso d'aria resti controllabile.

Il secondo è il peso, perché il phon si tiene in mano per ore e un attrezzo sbilanciato affatica polso e spalla: i modelli compatti come quelli della linea Parlux nascono proprio per il lavoro quotidiano alla poltrona.

  • Controllo della temperatura: più livelli di calore e il colpo d'aria fredda per fissare la piega.
  • Tecnologia ionica: riduce elettricità statica ed effetto crespo durante l'asciugatura.
  • Ricambi reperibili nel tempo: filtri, diffusori e accessori allungano la vita dell'attrezzo.
  • Rumorosità: un silenziatore dedicato rende più vivibili le giornate piene di appuntamenti.

Tipologie e quando usarle

Il phon ad alta potenza, da 2300 o 2400 watt, è la scelta di chi lavora molto su capelli folti e lunghi: asciuga in fretta e tiene il ritmo dell'agenda. Il phon ionico è indicato su capelli crespi o mossi perché scarica l'elettricità statica e lascia la superficie più liscia; sui capelli molto fini, che perdono volume facilmente, non è sempre necessario.

Le piastre liscianti professionali arrivano fino a 230 °C e nel catalogo trovi anche piastre specifiche per capelli ricci e afro. La piastra a vapore aiuta a distendere i capelli più resistenti con meno passate. I ferri arricciacapelli si scelgono per diametro: 16 mm per il riccio stretto e definito, 19 mm per un risultato leggermente più morbido.

Uso professionale: il metodo che funziona

Prima regola: mai piastra o ferro su capelli umidi. Tampona bene, fai una pre-asciugatura quasi completa e passa alla spazzola solo sul finale: riduci lo stress termico e accorci il tempo alla poltrona.

Con piastre e ferri lavora per ciocche sottili e uniformi: una passata lenta e completa vale più di tre passate veloci sulla stessa ciocca. Regola la temperatura sul capello che hai davanti, bassa su capelli fini, decolorati o trattati, alta solo su capelli forti e spessi.

La manutenzione è parte del metodo: pulisci il filtro del phon ogni settimana, perché un filtro intasato fa surriscaldare il motore e ne accorcia la vita, e a fine giornata rimuovi dalle piastre i residui dei prodotti di styling.

I prodotti consigliati dal catalogo SL

Domande frequenti

La tecnologia ionica serve davvero?

Su capelli crespi, mossi o che si elettrizzano sì: gli ioni riducono la statica e lasciano la superficie più liscia. Su capelli molto fini, che perdono corpo facilmente, non è indispensabile: lì contano di più peso e controllo del flusso d'aria.

Che temperatura impostare sulla piastra?

Parti bassa su capelli fini, decolorati o trattati e alza solo se serve: il massimo dei 230 °C ha senso su capelli forti, spessi o molto ricci. Lavora sempre su capelli perfettamente asciutti e protetti da un termoprotettore.

Ogni quanto va pulito il filtro del phon?

In salone almeno una volta a settimana: il filtro trattiene lanugine e residui di lacca e, quando è intasato, il motore si surriscalda. È il gesto di manutenzione che allunga di più la vita di un phon professionale.

Leggi anche: Guida a Spazzole e Pettini: scelta e uso professionale · Guida a Colorazione e Ossigeni: scelta e uso professionale · Vedi tutti i prodotti Phon, Piastre e Ferri

Forniture professionali SL di Sacchetti Luca — dal 2001 al fianco degli operatori del settore. Consegna gratuita in circa 72 ore in tutta Italia.

Caricamento in corso ...
Torna all'inizio