Una piega ben costruita si giudica a fine giornata, non allo specchio del salone. La differenza la fanno i prodotti giusti applicati nell'ordine giusto: preparazione, costruzione, fissaggio e lucentezza. Ecco come impostare il reparto styling con criterio professionale.

Come scegliere lo styling: tenuta, texture e tipo di capello

Prima di aprire un flacone, rispondi a tre domande: quanto deve tenere, che materia vuoi creare, che capello hai davanti.

  • Capello fine: mousse volumizzanti e lacche modulabili; gli oli restano lontani dalla radice.
  • Capello crespo o poroso: sieri disciplinanti in preparazione e oli illuminanti sulle lunghezze a piega finita.
  • Ricci: mousse modellanti a fissaggio forte per una definizione elastica, senza effetto casco.
  • Lavoro con il calore: termoprotettore sempre, prima di phon e piastra.

La tenuta si sceglie sul servizio: media per la piega quotidiana, forte e intensa per raccolti e acconciature che devono durare una serata intera.

Tipologie: mousse, lacche, gel, oli e sieri

  • Mousse: corpo e volume dalla radice, si applica su capello umido prima dell'asciugatura.
  • Lacca: fissa la forma finita; le versioni ecologiche a tenuta media, forte o intensa coprono ogni esigenza, dal movimento naturale al raccolto.
  • Spray lucidante: brillantezza pura senza tenuta, un velo a distanza come ultimo gesto.
  • Gel effetto bagnato: look compatti e scultorei, perfetto su tagli corti e acconciature grafiche.
  • Oli e cristalli liquidi: nutrono le lunghezze e sigillano le punte; il dosaggio è minimo, poche gocce.
  • Sieri anticrespo: disciplinano la fibra prima dell'asciugatura e controllano l'umidità dopo.

L'ordine di applicazione in cabina: il protocollo che funziona

Lo styling professionale è una sequenza, non una somma di prodotti:

  • Su capello tamponato: termoprotettore su medie lunghezze e punte.
  • Mousse in radice per il volume, distribuita con il pettine.
  • Asciugatura e piega con phon o piastra.
  • Poche gocce di cristalli liquidi o siero anticrespo sulle lunghezze per chiudere la fibra.
  • Lacca a 25-30 centimetri di distanza, a nuvola, in passate leggere.
  • Spray lucidante come tocco finale, solo dove serve luce.

Gli errori da evitare li conosciamo tutti: lacca spruzzata da vicino che placca, troppo prodotto sul capello fine, olio in radice, piastra su capello non protetto.

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Domande frequenti

In che ordine si applicano i prodotti di styling?

Preparazione su capello umido (termoprotettore, mousse), poi asciugatura e piega, rifinitura delle lunghezze con siero o cristalli, fissaggio con la lacca e, per ultimo, lo spray lucidante. Ogni prodotto rende di più se entra nella sequenza al posto giusto.

Come evito l'effetto cartonato con la lacca?

Spruzza a 25-30 centimetri, a nuvola, con passate leggere: meglio due veli sottili che una passata satura. E scegli la tenuta in base al lavoro: media per la piega quotidiana, forte o intensa per raccolti e acconciature da cerimonia.

Il termoprotettore serve anche solo con il phon?

Sì. Il calore del phon, ripetuto piega dopo piega, sensibilizza la fibra come la piastra, solo più lentamente. Un velo su lunghezze e punte prima dell'asciugatura è un'abitudine che preserva colore e materia del capello.

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